Aversa – Assoluzione per 47 avvocati napoletani: un capovolgimento di scenario

Una lunga ombra che aveva coperto la carriera di 47 avvocati di Napoli è stata finalmente dissipata. Accusati di aver tentato una truffa nei confronti dell’agenzia delle entrate, questi professionisti hanno vissuto mesi di incertezza e di preoccupazione. Ma il 18 ottobre 2023, la giustizia ha finalmente parlato, stabilendo che non c’era alcun reato da addebitare. Da subito, molti avevano dubbi sulle accuse. Infatti, sia il GIP che il tribunale del riesame avevano indicato che non vi erano basi concrete per procedere. Nonostante ciò, la procura aveva insistito, portando avanti un caso che molti vedevano come debole.

Il ruolo dell’avvocato afragolese Giuseppe Caccavale è stato cruciale in questa vicenda. Difensore degli avvocati Luigi D’Antò e Giuseppe Annunziata, noti professionisti cittadini, Caccavale ha presentato una difesa solida e convincente, riuscendo a smontare pezzo per pezzo le accuse mosse dalla procura. La sua abilità e la sua determinazione sono state ammirate da molti nel mondo legale.

Luigi D’Antò, uno degli avvocati coinvolti, non ha nascosto la sua gioia e il suo sollievo. Ha sottolineato come la fiducia nel sistema giudiziario non lo abbia mai abbandonato, pur riconoscendo i momenti di angoscia vissuti durante l’indagine. Un amaro ricordo va ad degli imputati, Iorio Beniamino, uno degli avvocati, che purtroppo non c’è più per vedersi scagionato dalle accuse. Anche se l’indagine aveva suscitato tanto scalpore nelle fasi iniziali, è oggi che si è fatta chierazze sulla vicenda. Come spesso accade per tanti la verità indiziaria è cosa diversa dalla verità processuale che solo un giudice terzo può stabilire.

Per tutti questi avvocati, è tempo di guardare al futuro e di riprendere la loro carriera con rinnovato entusiasmo, sapendo che la giustizia, alla fine, ha prevalso.

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