Afragola – Il Consiglio comunale sfiducia il dirigente del PNRR: accuse gravi in aula

È questa, secondo il consigliere Antonio Caiazzo, la sintesi di quanto accaduto nel corso della seduta del Consiglio comunale del 22 luglio, convocata per discutere una Determina a firma del dirigente pro tempore, con la quale veniva approvato un incremento dei lavori nel quartiere Salicelle (PINQuA) per un importo superiore al mezzo milione di euro.

Nel dibattito acceso, le parole utilizzate sono state durissime: “ingiustificata” e perfino “fraudolenta” la natura dell’atto, secondo diversi interventi.

Al centro della discussione, anche le responsabilità politiche. Quando il consigliere Caiazzo ha chiesto se il sindaco fosse a conoscenza dell’operazione, il primo cittadino Antonio Pannone ha risposto con fermezza: “No”.

Una risposta smentita pochi istanti dopo dallo stesso dirigente, che nel tentativo di discolparsi ha affermato: “Il sindaco era informato su tutto”.

Una dichiarazione che, agli occhi di molti, ha il sapore di un maldestro tentativo di autoassoluzione, o persino di un implicito ricatto politico. Secondo alcuni osservatori, infatti, si sarebbe trattato di una mossa dettata da un chiaro istinto di sopravvivenza.

E poiché alcune delle accuse riguardano anche polizze fideiussorie false e materiali scadenti, è chiaro che quel “il sindaco sapeva tutto” non lascia adito ad alcun equivoco.

Nel frattempo, sotto lo sguardo attento degli inquirenti presenti in aula, il dirigente prova a trascinare con sé chi lo ha nominato, ma il Consiglio prende nettamente le distanze.

E il sindaco?

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