Afragola – PNRR, incarichi tecnici nel mirino del Consiglio: “Affidamenti senza competenze, né titoli”

Ad Afragola si accende un nuovo fronte di polemica sulla gestione dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sette consiglieri comunali, con in testa Marianna Salierno – prima firmataria – e a seguire Crescenzo Russo, Vincenzo De Stefano, Antonio Iazzetta, Antonio Caiazzo, Raffaele Botta e Gennaro Giustino, hanno presentato un’interrogazione consiliare che punta dritto al cuore dell’apparato tecnico comunale.

Nel documento, i firmatari sollevano gravi perplessità sull’affidamento di ruoli chiave all’interno dei cantieri PNRR – come la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza – a figure professionali reclutate per funzioni amministrative e, in molti casi, alla prima esperienza lavorativa. Una prassi che, secondo i consiglieri, sarebbe stata adottata senza alcuna verifica dei titoli accademici richiesti, delle esperienze maturate o delle polizze assicurative obbligatorie.

Uno degli episodi più emblematici citati nell’interrogazione riguarda una professionista iscritta all’Albo dei Pianificatori (sezione A, settore “pianificazione”), che – pur non avendo il titolo di architetto – è stata incaricata come Direttore dei Lavori per un’opera pubblica vincolata dalla Soprintendenza. Non solo: la stessa figura avrebbe apposto la propria firma su documenti ufficiali presentandosi formalmente come “architetto”, in palese violazione delle normative professionali.

Ma i consiglieri non puntano solo il dito contro i tecnici: a finire sotto accusa è l’intera filiera decisionale interna al Comune. “È evidente – si legge in una nota a margine – che tali incarichi non sono frutto di semplici sviste, ma di una gestione superficiale e pericolosa da parte della dirigenza del PNRR, che non ha operato le necessarie verifiche sui requisiti professionali e assicurativi”.

“Affidare ruoli così delicati a figure non qualificate – ha dichiarato la consigliera Marianna Salierno – significa mettere a rischio non solo la regolarità degli interventi, ma anche la sicurezza dei cantieri e la legittimità dell’intera gestione dei fondi pubblici”.

L’interrogazione sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale. Intanto, cresce l’attesa per le risposte dell’amministrazione e per eventuali sanzioni da parte dell’Ordine degli Architetti chiamato in causa sulla vicenda.

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