Afragola: PNRR, il dirigente pro tempore Michele Punzo: “la politica sapeva”. Il MoVimento 5 Stelle chiede al Governo se è vero

Afragola – Il MoVimento 5 Stelle, attraverso i suoi rappresentanti in Parlamento, (onorevoli Riccardo Ricciardi, Alessandro Caramiello e Pasqualino Penza) ha presentato una interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per far luce su una controversa variante tecnica e contabile adottata nell’ambito dei lavori PNRR nel Comune di Afragola, in particolare per il progetto PINQuA del Rione Salicelle.

Al centro della questione, la determinazione dirigenziale n. 1300 dell’8 luglio 2025, con cui il dirigente del settore PNRR del Comune di Afragola, architetto Michele Punzo, ha approvato una perizia di variante che modifica in modo sostanziale alcune delle migliorie tecniche con cui la ditta aggiudicataria si era aggiudicata l’appalto da oltre 11 milioni di euro.

Infissi e cappotto: migliorie cancellate, costi aumentati

Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione parlamentare, la variante ha sostituito infissi in alluminio con PVC e un sistema a cappotto corazzato con una versione meno costosa a fissaggio meccanico. Queste modifiche rappresentano un’inversione rispetto alle migliorie proposte in sede di gara, che avevano permesso all’impresa di ottenere un alto punteggio tecnico. Paradossalmente, però, la variante non ha comportato una riduzione dei costi, bensì un incremento di spesa di oltre 560.000 euro.

Ulteriori interrogativi sono stati sollevati sul fatto che i materiali modificati siano stati già installati in cantiere prima dell’approvazione della perizia, e che i mandati di pagamento per l’anticipazione del 20% all’impresa siano stati emessi prima della determinazione ufficiale, mettendo in dubbio la regolarità amministrativa e contabile dell’intero procedimento.

A scatenare la reazione del MoVimento 5 Stelle è stata però una dichiarazione pronunciata in Consiglio comunale dallo stesso dirigente Michele Punzo, che, incalzato sulle responsabilità politiche della variante, ha affermato – non senza ironia – che “la politica era a conoscenza della variante”. Una frase che ha lasciato interdetti molti presenti, anche perché il sindaco di Afragola, Antonio Pannone, ha più volte dichiarato pubblicamente di non essere stato informato della variante.

Il MoVimento 5 Stelle interpella “la politica in persona”. Ed è proprio partendo da questa ambigua ammissione che i parlamentari del MoVimento 5 Stelle hanno deciso di rivolgersi “alla politica in persona”, ovvero ai massimi vertici istituzionali: il Ministro delle Infrastrutture e il Ministro del PNRR. Se, come sostenuto dal dirigente, la politica era effettivamente a conoscenza della variante, di quale politica si parlava? Chi era stato informato, se il sindaco afferma di non saperne nulla?

Con questa interrogazione, il MoVimento 5 Stelle chiede se il Ministero fosse a conoscenza della variante, se abbia valutato la legittimità delle modifiche, e se approva l’operato del dirigente, che ha introdotto modifiche rilevanti al progetto senza riduzione dei costi, con materiali di qualità inferiore, e con modalità che sollevano forti dubbi procedurali.

In particolare, viene chiesto al Governo:

“Se il Ministero fosse a conoscenza che i materiali oggetto di variante siano stati posti in opera prima dell’approvazione della perizia e della relativa determina.”

Inquietanti interrogativi all’attenzione anche degli inquirenti mentre, in attesa della risposta ufficiale del Governo, resta aperta una domanda cruciale: chi sapeva davvero cosa?

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