Afragola – Colpo di scena nell’aula consiliare di Afragola. Pochi minuti prima che iniziasse la discussione sulla mozione di sfiducia, il presidente del Consiglio Biagio Castaldo ha abbandonato l’aula dichiarando “per motivi personali”
Un gesto che sa più di resa politica che di protesta personale. L’uscita improvvisa di Castaldo, avvenuta sotto lo sguardo dei consiglieri e del pubblico, è stata interpretata da molti come un atto di diserzione dal confronto democratico, un tentativo maldestro di evitare il giudizio politico di un’aula che ormai aveva maturato la convinzione della sfiducia.
Successivamente, in seguito all’intervento della consigliera Tignola che chiedeva alla Segretaria Generale di determinare la correttezza amministrativa dell’atto che si andava a votare, si è palesato l’ormai consolidato status di “sciatteria amministrativa” come dichiarato dal consigliere Affinito in luogo di quella che sarebbe dovuto essere “un atto di serietà e coraggio politico” , dimissioni che prendevano atto della sfiducia di oltre la maggioranza del consiglio comunale.
L’assenza del presidente nel momento in cui avrebbe dovuto rendere conto del proprio operato segna, di fatto, la fine politica di una stagione caratterizzata da ritardi, ambiguità e mancata assunzione di responsabilità. Una scena che resterà impressa come l’emblema di una crisi non più solo politica, ma anche morale, che continua a gravare su Afragola.
Il gesto non ha comunque influito sulla sorte del Presidente Castaldo che è stato sfiduciato