Afragola – Elezioni Regionali, prove generali di amministrative

Afragola – La campagna elettorale per le Regionali entra nel vivo. I contendenti in campo sono numerosi e i consiglieri comunali sentono la necessità di misurarsi, di contarsi, di capire il proprio peso politico. Le forze in campo, più che scontrarsi con l’avversario naturale, sembrano impegnate a stravincere sui competitor interni. Già, perché il vero duello non è sempre tra coalizioni contrapposte, ma spesso e volentieri si consuma all’interno della stessa alleanza, talvolta addirittura dentro la stessa lista. Com’è logico che sia, queste elezioni regionali si stanno rivelando una sorta di prova generale dello scontro politico-amministrativo che, a giudicare dai movimenti e dai malumori, sembra ormai prossimo, ben prima della scadenza naturale.

Nel campo del centrosinistra, i candidati “autoctoni” sono l’ing. Michele Bencivenga, in quota Movimento 5 Stelle, e il Dott. Francesco Zanfardino, medico di Base, per il Partito Democratico. Entrambi devono però fare i conti con il candidato “adottivo” Giovanni Russo, della lista “Fico Presidente”. Il direttore della Masseria Ferrajoli, infatti, scendendo in campo ha creato molto disagio nelle scelte elettorali dell’elettorato progressista, quello più politicamente “impegnato”, tipico della sinistra radicale e delle varie realtà associazionistiche locali.

Spostandoci verso il centro, troviamo l’insolita coppia Caiazzo–Tuccillo schierata a sostegno del candidato Cesaro, oggi espressione di “Casa Riformista”. Una candidatura che, ad Afragola, si trova a fare i conti con un competitor inatteso: Ciro Buonajuto, l’ex sindaco di Ercolano, che ha già fatto tappa in città con due iniziative molto partecipate, suscitando un consenso crescente.

Sempre nell’area di centrosinistra si collocano anche Rossella Casillo figlia di Tommaso, sostenuta principalmente da Vincenzo De Stefano e la coppia Lettieri – Cirillo (consigliere provinciale della penisola sorrentina) sostenuta, invece, dai consiglieri Antonio Lanzano e l’ex ass. Aniello Silvestro mentre il consigliere Francesco Castaldo sostiene Porcelli. Diverso, ma non meno interessante, il capitolo dei mastelliani.

In campo ci sono Esposito e Mosca, entrambi afragolesi, ma con storie, percorsi e motivazioni molto differenti. Mosca è un giovane imprenditore affermato, noto per la sua presidenza dell’Afragolese sostenuto dal consigliere Raffaele Iazzetta, mentre Esposito è un combattente, un attivista che ha fatto della sua battaglia per il diritto alla casa la propria bandiera, fondando un’associazione a difesa di chi rischia di perdere l’abitazione nata con la promessa di un condono.

Più complicato, come sempre, il quadro del centrodestra. C’è Mauro Di Palo, coordinatore cittadino della Lega, che sostiene Di Capua, candidato nella lista “Cirielli Presidente”. il più accreditato è senza dubbio Biagio Castaldo, dato in netto vantaggio rispetto agli altri candidati del suo schieramento, anche di quelli “ufficiali” come Di Maggio (presentata e poi rapidamente accantonata), o “ufficiosi” come Rostan ed Esposito (per alcuni “Miche e Nico”) sostenuti da diversi consiglieri comunali tra cui Ausanio e Fusco, e secondo alcuni addirittura anche dallo stesso sindaco in carica, Pannone.

E’ chiaro che un eventuale successo di Biagio Castaldo ad Afragola, anche senza elezione in Consiglio Regionale, si trasformerebbe immediatamente in un lasciapassare per la candidatura a sindaco alle prossime comunali. In tal caso non ci sarebbero più dubbi su chi possa incarnare la leadership del centrodestra. E pare che proprio i sette dissidenti della maggioranza stiano valutando concretamente questa ipotesi, alla ricerca di una via d’uscita dall’attuale impasse politica. Il più votato nel centrodestra sarà di sicuro un problema in più per Pannone.

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