Afragola – Minacce e diffamazioni in pieno stile mafioso da parte di parenti di pregiudicati.

Afragola – L’architetto Paolo Sibilio ha presentato formale denuncia-querela in relazione a minacce, pressioni e condotte diffamatorie reiterate, poste in essere da un soggetto noto come parente e accompagnatore di un pregiudicato attualmente sottoposto agli arresti domiciliari per l’espiazione di una condanna passata in giudicato.

Il soggetto pregiudicato in questione è stato, per lungo tempo, esponente politico apicale e mentore nelle passate amministrazioni, circostanza che contribuisce a delineare il contesto nel quale maturano i fatti segnalati.

Le condotte denunciate si inseriscono in una vicenda più ampia, connessa all’attività pubblica e documentata svolta dall’architetto Sibilio, finalizzata alla denuncia di gravi anomalie nella gestione dei fondi PNRR, nelle procedure concorsuali del Comune di Afragola e nel comportamento di alcuni dirigenti amministrativi. Vicende che, per la loro rilevanza, sono state oggetto anche di interrogazioni parlamentari e che sulle quali Procura, Ordine degli Architetti e Soprintendenza hanno aperto dei fascicoli.

L’architetto Sibilio rappresenta inoltre di essere in grado di documentare ulteriori condotte ritorsive, non limitate a episodi di intimidazione e delegittimazione veicolati tramite i social network, ma riconducibili anche a dinamiche distorsive nell’ambito di procedure concorsuali, con ricadute su persone a lui vicine.

Alla luce di quanto accaduto, anche per il tramite dei propri legali, è stato richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria affinché venga posto un argine a un clima intimidatorio e diffamatorio, incompatibile con il libero esercizio del diritto di denuncia e con i principi di legalità e trasparenza dell’azione pubblica.

La segnalazione alle Autorità è finalizzata esclusivamente alla tutela della persona e della funzione civica dell’attività svolta: la denuncia di irregolarità e la collaborazione con le istituzioni non possono essere ostacolate da pressioni, minacce o ritorsioni, dirette o indirette.

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