Puglianello – Il brindisi della resa: si festeggia una sconfitta travestita da strategia

Puglianello- Mentre Forza Italia stappa la Falanghina per una candidatura decisa dagli alleati, a Maddaloni Martusciello perde l’intera amministrazione comunale, passata a Fratelli d’Italia

C’è una cena, una bottiglia di Falanghina del Sannio e un racconto costruito a tavolino per trasformare una capitolazione in un trionfo. È il copione andato in scena a Puglianello, dove il deputato Francesco Maria Rubano e il segretario regionale Fulvio Martusciello hanno brindato alla candidatura di Claudio Cataudo alla Provincia di Benevento, presentandola come il frutto di una regia sapiente costruita “a quattro mani”. Peccato che i fatti raccontino una storia diversa.

Rubano, il 5 giugno, aveva scelto la strada della libertà di voto per gli amministratori azzurri: una mossa che gli alleati non hanno esitato a leggere come un tentativo di boicottare silenziosamente proprio la corsa di Cataudo, favorendo un’intesa con Clemente Mastella. Solo dopo il pressing di Lega e Fratelli d’Italia — e non certo per iniziativa propria — Forza Italia è tornata sui propri passi, allineandosi a una candidatura che il partito aveva prima osteggiato e poi, tardivamente, rivendicato come propria.

A certificare la versione opposta a quella del brindisi ci ha pensato Lucio Mucciacciaro, dirigente provinciale della Lega Salvini Premier, che non usa mezzi termini: parla di un Rubano “stanato” e costretto a fare marcia indietro, e ringrazia il commissario Domenico Parisi per aver tenuto in vita la candidatura “quando il segretario provinciale di Forza Italia aveva di fatto smontato il percorso unitario del centrodestra”. Un giudizio netto, che ribalta la narrazione della cena: non una strategia vincente, ma una correzione di rotta imposta dall’esterno.

Il quadro si aggrava se si guarda a Maddaloni, e questa volta il fallimento porta la firma diretta del coordinatore regionale Martusciello: non un singolo amministratore, ma l’intera amministrazione comunale lascia Forza Italia per approdare a Fratelli d’Italia. Un passaggio che pesa doppiamente, considerato che si trattava di un’adesione salutata appena un anno fa “in pompa magna” come un successo del partito in provincia di Caserta. Un’emorragia di questa portata, sommata al caso Sannio, racconta di una leadership regionale sempre più in difficoltà nel tenere insieme i propri territori.

Il brindisi di Puglianello, letto con questi elementi, assomiglia più a un tentativo di salvare la faccia che a una vittoria politica. E la sintesi più efficace, paradossalmente, arriva proprio da chi quella vittoria l’ha strappata a Forza Italia: “Rubano è stato ‘stanato’, le chiacchiere le lasciamo agli altri”.

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