Caivano – Dal confronto con la ministra Calderone alla Cabina di regia: Angelino rilancia il lavoro e la rete sociale territoriale

Caivano – Al centro degli incontri il coordinamento tra istituzioni, politiche occupazionali e servizi per le persone fragili. In primo piano il ruolo dell’Azienda Speciale Consortile, rappresentata dalla dottoressa Silvia Martino

Rafforzare la rete sociale territoriale, mettere in collegamento le politiche nazionali con la programmazione locale e trasformare le risorse disponibili in opportunità concrete per le famiglie, i lavoratori e le persone più fragili.

È il percorso istituzionale delineato dal sindaco di Caivano, Antonio Angelino, attraverso due distinti momenti di confronto che, pur svolgendosi su livelli differenti, convergono verso un unico obiettivo: costruire un sistema stabile di politiche sociali, formative e occupazionali capace di rispondere ai bisogni reali della comunità.

Il primo passaggio è stato l’incontro con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, durante il quale sono stati affrontati alcuni dei temi centrali delle competenze ministeriali: lo sviluppo dei sistemi produttivi, il lavoro, la formazione professionale, l’orientamento e il rafforzamento delle reti territoriali di protezione sociale.

«Ho avuto modo di ribadire alla ministra che per noi il lavoro è centrale, argine alla subordinazione e fondamento costituzionale della nostra Repubblica», ha dichiarato Angelino.

Una posizione che restituisce al lavoro non soltanto una funzione economica, ma anche un valore sociale e civile. Nell’impostazione indicata dal primo cittadino, infatti, l’occupazione rappresenta uno degli strumenti principali attraverso i quali contrastare dipendenze, marginalità e condizioni di fragilità, offrendo alle persone autonomia e prospettive.

L’obiettivo dichiarato è portare a Caivano risorse, servizi, opportunità e strumenti concreti di orientamento, costruendo «un ponte tra le politiche nazionali, regionali, provinciali e la vita quotidiana della nostra città».

Il confronto con il Governo trova una prima traduzione operativa nella riunione della Cabina di regia istituzionale dedicata alle politiche sociali e inclusive, svoltasi presso la sede del Commissariato straordinario di Governo a Caivano.

Al tavolo hanno partecipato la presidente della competente Commissione consiliare regionale, Bruna Fiola, l’assessore regionale alle Politiche sociali Andrea Morniroli, i rappresentanti dell’Asl Napoli 2 Nord, dottoressa Femiano e dottor Ferrara, l’assessore comunale al ramo Giuseppe Pecchia, la dottoressa Romano dell’Ufficio Politiche sociali del Comune e Maria Barattolo per la Consulta delle persone con disabilità.

Particolarmente significativa la presenza della dottoressa Silvia Martino, intervenuta in rappresentanza dell’Azienda Speciale Consortile, organismo chiamato a svolgere una funzione determinante nella gestione e nel coordinamento dei servizi sociali territoriali.

Il ruolo di Silvia Martino non si esaurisce nella partecipazione formale alla riunione. La presenza dell’Azienda Consortile rappresenta, infatti, uno degli elementi essenziali per tradurre la programmazione istituzionale in interventi concreti, raccordando le indicazioni del Comune con l’organizzazione dei servizi rivolti alle famiglie, ai minori, agli anziani, alle persone con disabilità e ai cittadini che vivono condizioni di particolare vulnerabilità.

Proprio l’esperienza maturata sul territorio consente all’Azienda di contribuire alla lettura dei bisogni emergenti, alla definizione delle priorità e alla costruzione di risposte che non siano episodiche o frammentarie.

La dottoressa Martino assume così un ruolo centrale nel collegamento tra il livello politico-amministrativo e quello operativo: da un lato la programmazione delle istituzioni, dall’altro la capacità di rendere effettivamente accessibili i servizi alla comunità.

Alla Cabina di regia hanno preso parte anche numerosi soggetti nazionali e locali impegnati in importanti progettualità, tra cui Save the Children, Fondazione RUT, Fondazione Don Calabria per il Sociale, Associazione 21 Luglio, Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini.

Un quadro articolato di presenze che testimonia la quantità di risorse e iniziative oggi concentrate su Caivano, ma che rende ancora più necessaria una regia pubblica capace di evitare sovrapposizioni, dispersioni e interventi scollegati.

Nel corso dell’incontro è stato condiviso un metodo di lavoro basato sul coordinamento, sulla collaborazione istituzionale e sulla costruzione di una programmazione unitaria fondata su priorità definite.

«La Cabina di regia dovrà diventare un modello operativo stabile, capace di evitare frammentazioni e sovrapposizioni e di trasformare ogni singola iniziativa in parte di una strategia complessiva di inclusione, sviluppo e coesione sociale», ha spiegato Angelino.

Il Comune di Caivano viene così ricollocato al centro del processo, quale istituzione chiamata a rappresentare i bisogni della comunità, indirizzare gli interventi e garantire il raccordo tra le numerose risorse presenti sul territorio.

Il collegamento tra l’incontro con la ministra Calderone e la Cabina di regia appare evidente. Da un lato il dialogo con il Governo sui temi del lavoro, della formazione e dell’inclusione; dall’altro la costruzione di un modello locale capace di dare attuazione a quelle politiche attraverso il Comune, l’Asl, la Regione, l’Azienda Speciale Consortile e il mondo del terzo settore.

In questo percorso, Silvia Martino e l’Azienda Consortile possono rappresentare uno dei principali punti di raccordo operativo, contribuendo a trasformare gli indirizzi istituzionali in servizi organizzati, continuativi e misurabili.

La sfida non consiste soltanto nell’attrarre nuove risorse, ma nel riuscire a governarle attraverso una strategia condivisa. Caivano dispone oggi di una pluralità di progetti, fondazioni, istituzioni e operatori. Il passaggio decisivo sarà la capacità di trasformare questa presenza in una rete stabile e coordinata.

«Caivano deve essere protagonista del proprio cambiamento, attraverso una regia pubblica forte, una visione condivisa e la collaborazione responsabile tra tutte le istituzioni», ha concluso Angelino.

Una linea che punta a unire lavoro, formazione, inclusione e servizi sociali in una sola visione amministrativa: portare le politiche pubbliche fuori dai documenti programmatici e dentro la vita quotidiana delle persone.

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