Caivano, Angelino: «La vera sfida è trasformare l’intervento straordinario dello Stato in una normalità amministrativa»

Caivano – A quasi tre anni dal Decreto Caivano e a diversi mesi dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, il sindaco Antonio Angelino traccia un primo bilancio del percorso avviato dopo il ritorno della città al voto. Lo fa in un’intervista rilasciata alla testata Informare, nella quale affronta i temi della riqualificazione urbana, del Parco Verde, del contrasto alla criminalità organizzata e del rapporto tra istituzioni e cittadini.

Per il primo cittadino, il cambiamento in atto non riguarda soltanto le opere pubbliche realizzate grazie al Decreto Caivano, ma investe soprattutto il tessuto sociale della città.

«La città è in continua evoluzione, sia dal punto di vista infrastrutturale, grazie alle opere che il Decreto ha restituito ai cittadini, sia dal punto di vista sociale, attraverso la costruzione di una nuova comunità», afferma Angelino, sottolineando come prima dell’intervento dello Stato prevalessero «smarrimento, sfiducia e disincanto» e come oggi si stia progressivamente ricostruendo il rapporto tra cittadini e istituzioni.

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il Parco Verde, ancora oggi simbolo delle criticità che hanno portato all’intervento straordinario dello Stato.

Secondo Angelino, il lavoro avviato dal Commissario di Governo, dalla Prefettura e dagli altri enti coinvolti consentirà di aprire una nuova fase di interventi destinati a restituire dignità abitativa ai residenti.

Il sindaco ricorda come il quartiere abbia subito per anni una sostanziale assenza di manutenzione e annuncia che a breve saranno definiti i procedimenti amministrativi necessari per avviare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

L’obiettivo è duplice: migliorare le condizioni abitative e garantire la sicurezza degli edifici, anche alla luce dei recenti episodi di crollo che hanno evidenziato la necessità di interventi strutturali.

Ampio spazio viene dedicato anche al tema della legalità.

Angelino ripercorre la propria esperienza politica ricordando la candidatura del 2020, quando – spiega – il peso della criminalità organizzata sul funzionamento della vita democratica cittadina risultava ancora particolarmente evidente.

«Nel 2020 l’oppressione esercitata dall’anti-Stato sui meccanismi democratici della città era forte», afferma il sindaco, evidenziando come l’intervento della magistratura e dello Stato abbia profondamente modificato il contesto nel quale si sono svolte le elezioni del 2025.

Secondo il primo cittadino, il cambiamento ha consentito ai cittadini di vivere la competizione elettorale con maggiore libertà, favorendo una partecipazione più autentica alla vita democratica.

Angelino rivendica inoltre una scelta politica che definisce coerente nel tempo: quella di aver dichiarato pubblicamente, già durante la campagna elettorale del 2020, di non voler ricercare né accettare il consenso della criminalità organizzata.

«La vera distanza si crea nel momento in cui non vai neanche a chiedere il sostegno elettorale», osserva il sindaco, sostenendo che proprio questa impostazione contribuisce a rendere più difficile qualsiasi tentativo di condizionamento nei confronti dell’amministrazione comunale.

Nelle conclusioni dell’intervista Angelino amplia il riconoscimento istituzionale oltre il Governo, ricordando il contributo fornito anche dalla Regione Campania, dalla Città Metropolitana e dagli altri enti sovracomunali che hanno partecipato al percorso di rilancio della città.

Il messaggio finale è rivolto direttamente ai cittadini.

Il sindaco chiede alla comunità di continuare a partecipare alla vita pubblica, di segnalare criticità e di contribuire alla costruzione di una città più forte, ribadendo che nessuna amministrazione, per quanto determinata, può raggiungere risultati duraturi senza il coinvolgimento attivo della propria comunità.

L’intervista restituisce così l’immagine di un’amministrazione che individua nella continuità tra interventi straordinari dello Stato e ordinaria capacità amministrativa la principale sfida del prossimo futuro, con l’obiettivo di consolidare i risultati ottenuti e accompagnare Caivano in un percorso stabile di crescita civile e istituzionale.

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