Bruxelles – Il voto della Commissione Affari Giuridici del Parlamento europeo che ha espresso parere favorevole alla revoca dell’immunità parlamentare di Fulvio Martusciello rappresenta certamente un passaggio rilevante sul piano giudiziario. Ma limitarsi a questo significherebbe non comprendere la portata politica della vicenda.
Perché la crisi di Martusciello non nasce a Bruxelles.
La crisi di Martusciello nasce in Campania.
Nasce nei risultati elettorali sempre più deludenti di Forza Italia. Nasce nel progressivo scollamento tra i vertici regionali del partito e i territori. Nasce nella pretesa di rivendicare vittorie costruite da altri e nella difficoltà crescente di trasformare il controllo delle strutture di partito in consenso popolare.
Political LIFE lo ha scritto più volte nelle ultime settimane.
Lo ha scritto quando Forza Italia ha tentato di attribuirsi vittorie elettorali che non le appartenevano.
Lo ha scritto quando alcuni sindaci appena eletti hanno preso le distanze dalle ricostruzioni trionfalistiche diffuse dai vertici regionali.
Lo ha scritto quando il partito è apparso sempre più impegnato nella gestione degli equilibri interni che nella costruzione di una reale proposta politica per i territori.
Lo ha scritto quando attorno a Martusciello si è sviluppata una struttura politica composta da fedelissimi, nominati, coordinatori e dirigenti che spesso sembravano più interessati alla conservazione delle posizioni che alla costruzione del consenso.
Per anni Martusciello è stato uno degli uomini più influenti della politica campana.
Nell’area a nord di Napoli il suo nome ha rappresentato molto più di quello di un europarlamentare. Ha rappresentato una filiera politica capace di incidere sulle candidature, sulle alleanze e sugli assetti del centrodestra locale.
Per questo il voto arrivato da Strasburgo non riguarda soltanto Martusciello.
Riguarda tutti coloro che hanno costruito la propria legittimazione politica esclusivamente all’interno di quel sistema di relazioni.
Riguarda una classe dirigente che per anni ha governato il partito dall’alto e che oggi si ritrova improvvisamente priva di quella stessa autorevolezza che pretendeva di esercitare sui territori. Naturalmente nessuna responsabilità penale può essere attribuita prima che gli organi competenti si pronuncino definitivamente. Ma la politica segue regole diverse. E la politica sta già emettendo il suo verdetto.
Ad Afragola, come in molti altri comuni della provincia di Napoli, gli elettori hanno già iniziato a smontare quel modello. Hanno già iniziato a mettere in discussione candidature, indicazioni e gerarchie che per anni sono state considerate intoccabili.
Bruxelles non ha aperto la crisi.
Bruxelles, semmai, l’ha resa visibile a tutti.
Martusciello, Bruxelles certifica una crisi politica che la Campania conosce già.