Afragola – Biagio Castaldo: “Dopo 90 giorni basta alibi, Afragola aspetta i fatti”

Afragola – L’ex presidente del Consiglio comunale, oggi consigliere di minoranza, replica alla difesa della maggioranza e traccia un bilancio fortemente critico dell’avvio dell’amministrazione Giustino: «DUP e bilancio sono adempimenti ordinari. La città vuole servizi, manutenzione e risultati concreti».

Novanta giorni sono sufficienti per cambiare una città? Probabilmente no. Ma, secondo Biagio Castaldo, ex presidente del Consiglio comunale e oggi consigliere di minoranza, sono abbastanza per iniziare almeno a mostrare una direzione, qualche risultato e soprattutto la capacità di affrontare i problemi più immediati del territorio.

È da questa premessa che parte il suo duro giudizio sui primi tre mesi dell’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Giustino e, in particolare, sulla difesa della maggioranza sostenuta dal consigliere Botta.

Castaldo contesta innanzitutto quella che considera una narrazione ancora troppo legata alle responsabilità del passato. Il dissesto finanziario e le precedenti amministrazioni di centrodestra, sostiene, non possono continuare a rappresentare la spiegazione di ogni difficoltà.

La campagna elettorale, osserva il consigliere, è ormai terminata e dopo tre mesi «scaricare le responsabilità sul passato non è più accettabile». Il punto politico posto da Castaldo è semplice: chi governa oggi deve cominciare a essere giudicato sulle proprie decisioni e sui risultati prodotti.

Particolarmente severa è la valutazione del mese di agosto, presentato dalla maggioranza come un periodo di intenso lavoro amministrativo.

Nella ricostruzione proposta dall’esponente di opposizione, l’immagine restituita dagli uffici comunali sarebbe stata ben diversa, con servizi ridotti e una macchina amministrativa percepita come poco presente rispetto alle esigenze quotidiane dei cittadini.

Castaldo richiama anche l’assenza, a suo giudizio, di iniziative culturali o ricreative rivolte agli afragolesi rimasti in città durante il periodo estivo. Un tema che utilizza per sostenere una critica più generale: anche in una condizione finanziaria complessa, secondo il consigliere, un’amministrazione dovrebbe dimostrare capacità organizzativa e iniziativa, cercando soluzioni compatibili con le risorse disponibili.

Altro bersaglio della sua critica è la rappresentazione politica dell’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) e dell’avvio della sessione di bilancio.

Per Castaldo si tratta di passaggi necessari nella vita amministrativa di un Comune e non di risultati che, da soli, possano essere presentati come una svolta.

«Trasformare la normale amministrazione in una presunta rivoluzione storica», sostiene in sostanza il consigliere, significherebbe confondere gli strumenti di programmazione con i risultati effettivamente percepibili dalla città.

Ed è proprio sulla distanza tra programmazione e realizzazione che si concentra il passaggio politicamente più incisivo dell’intervento.

Castaldo sottolinea come gran parte degli obiettivi annunciati dalla maggioranza siano ancora declinati al futuro: opere che “apriranno”, strumenti che “consentiranno”, risultati che “arriveranno”. Secondo il consigliere di minoranza, dopo novanta giorni sarebbe invece necessario iniziare a indicare interventi già avviati, servizi migliorati e risultati concretamente verificabili.

La critica investe anche la retorica politica utilizzata dalla nuova maggioranza intorno alla propria autonomia decisionale e all’assenza di condizionamenti esterni.

Per Castaldo sono argomenti che interessano poco ai cittadini se non vengono accompagnati da un miglioramento della qualità della vita urbana.

Il giudizio dell’ex presidente del Consiglio comunale diventa così una contestazione complessiva della cosiddetta “rivoluzione Giusta della normalità”: una formula che, nella sua lettura, rischierebbe di rimanere soltanto uno slogan finché non troverà una traduzione concreta nelle strade, nei servizi e nella manutenzione della città.

Ed è proprio dalla manutenzione ordinaria che arriva l’affondo finale.

Castaldo richiama gli allagamenti verificatisi in occasione delle prime piogge stagionali e invita l’amministrazione a concentrarsi su interventi immediati, dalla pulizia delle caditoie alla manutenzione della rete fognaria, prima dell’arrivo delle prossime precipitazioni.

Il messaggio rivolto alla maggioranza è quindi netto: meno attenzione alla rappresentazione politica dei primi novanta giorni e più attenzione alle emergenze quotidiane.

Perché il vero banco di prova della nuova amministrazione non sarà stabilire chi abbia governato peggio in passato né quante volte venga pronunciata la parola “cambiamento”. Sarà capire se, nei prossimi mesi, alle promesse seguiranno atti capaci di incidere concretamente sulla città.

Ed è su questo terreno che maggioranza e opposizione hanno appena iniziato a misurarsi.

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