Caivano – Un grave incidente industriale nello stabilimento PPG, nell’area ASI di Pascarola, ha spinto il Comune di Caivano ad adottare misure straordinarie a tutela della salute pubblica.
Con l’ordinanza sindacale contingibile e urgente n. 19 del 15 settembre 2026, il sindaco Antonio Angelino ha disposto, con effetto immediato e fino a nuova indicazione, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche, paritarie e private, compresi asili nido e servizi educativi.
Il provvedimento arriva dopo la fuoriuscita e la dispersione in atmosfera di sostanze chimiche volatili, indicate nell’ordinanza come solventi, che avrebbero provocato per diversi giorni esalazioni particolarmente intense e un odore acre avvertito in varie zone del territorio comunale. Nel documento si fa inoltre riferimento a segnalazioni di disturbi transitori da parte di alcuni cittadini, tra cui bruciore agli occhi e alle vie respiratorie e nausea.
In attesa degli esiti definitivi delle analisi sulla qualità dell’aria condotte da ARPA Campania e ASL Napoli 2 Nord, il Comune ha scelto di applicare il principio di precauzione, adottando misure particolarmente restrittive per limitare l’esposizione della popolazione, soprattutto dei soggetti più fragili.
Oltre alle scuole, resteranno chiusi il cimitero comunale, salvo i servizi strettamente necessari, tutti i parchi pubblici, le villette, i giardini alberati e le aree gioco. È inoltre vietato lo svolgimento di attività sportive, motorie e ricreative all’aperto, sia individuali sia organizzate, anche all’interno di strutture private.
Alla popolazione viene raccomandato l’utilizzo di mascherine FFP2 in caso di spostamenti indispensabili all’esterno. L’invito è anche quello di mantenere chiuse le finestre di abitazioni, uffici ed esercizi commerciali, limitando il ricambio d’aria e disattivando temporaneamente gli impianti di ventilazione o condizionamento che prelevano direttamente aria dall’esterno.
La situazione resta dunque sotto osservazione. Il provvedimento resterà efficace fino alla cessazione dell’allarme o fino a una diversa disposizione dell’amministrazione, mentre gli accertamenti tecnici dovranno chiarire natura, concentrazione e reale portata delle sostanze disperse nell’ambiente.
Una vicenda che, per la vicinanza territoriale e per la natura dell’emergenza, merita particolare attenzione anche nei comuni confinanti: nelle prossime ore saranno soprattutto i dati ambientali ufficiali a stabilire l’effettiva estensione del fenomeno e l’evoluzione del rischio.