Caivano – La memoria del dopoguerra arriva alla Camera: i manifesti raccontano la rinascita civile

Caivano – Il volume di Ciro Pisano, curato da Pasquale Gallo, sarà presentato il 23 novembre a Roma. Al centro, i documenti che raccontano la vita della comunità tra occupazione alleata e ritorno alla democrazia.

Prima di diventare documenti storici, erano parole affisse sui muri: disposizioni, avvisi, comunicazioni rivolte a una popolazione che doveva fare i conti con la fame, le emergenze sanitarie e l’incertezza del dopoguerra. Oggi quei manifesti restituiscono un pezzo della memoria di Caivano e diventano il filo conduttore di un libro che sarà presentato alla Camera dei Deputati.

L’appuntamento è per il 23 novembre 2026, alle ore 10.30, nella Sala del Refettorio, dove si terrà la prima presentazione ufficiale di “Manifesti 1944-1946: Caivano nel dopoguerra tra occupazione militare e rinascita civile”, scritto dal giornalista Ciro Pisano e curato dal giornalista Pasquale Gallo. Parteciperanno anche gli studenti del Liceo “N. Braucci” di Caivano.

Il volume ricostruisce un passaggio decisivo della storia locale: gli anni dell’amministrazione militare alleata, il governo d’emergenza del sindaco della liberazione, l’avvocato socialista Vincenzo Donesi, e il percorso verso il referendum del 2 giugno 1946 e la partecipazione delle donne al voto.

A sostenere la ricerca sono i manifesti murali originali e gli avvisi pubblici conservati dal figlio di Donesi e donati anni fa all’autore. Documenti che permettono di osservare la ricostruzione attraverso le necessità quotidiane: il controllo dei prezzi, l’approvvigionamento alimentare, la tutela della salute e il ripristino della vita democratica.

È proprio questa dimensione concreta a dare valore al lavoro. La storia nazionale entra nelle strade di Caivano, nelle decisioni dell’amministrazione e nelle difficoltà delle famiglie. La democrazia prende forma anche attraverso gli atti con cui una comunità prova a riorganizzarsi dopo la guerra.

Per Pisano, la presentazione a Montecitorio assume un significato civile e formativo, soprattutto nel confronto con gli studenti. Nella lettura dell’autore, la vicenda di Caivano racconta la capacità delle comunità di ricostruire la propria dignità attraverso la cultura, il rispetto delle regole e il senso di appartenenza.

La tappa romana aprirà un ciclo di incontri. Il 30 novembre 2026, alle ore 10.30, il libro sarà presentato nella Sala “Caduti di Nassiriya” del Consiglio regionale della Campania. Seguirà un appuntamento nell’Aula Magna del nuovo Polo Universitario di Caivano, rivolto agli studenti e alla cittadinanza, la cui data non è indicata nel comunicato.

Riportare questi documenti all’attenzione pubblica significa restituire profondità al racconto di un territorio. Tra quei fogli, pensati per rispondere alle urgenze del momento, si ritrovano le tracce di una comunità impegnata a ricostruire le condizioni della propria convivenza civile.

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