Lacco Ameno- Doveva essere una delle bandierine politiche da esibire all’indomani del voto amministrativo sulle isole campane. E invece, nel giro di poche ore, quella che Fulvio Martusciello aveva presentato come una “grande vittoria di Forza Italia” si è trasformata in un clamoroso caso politico.
Nel comunicato diffuso il 25 maggio, il segretario regionale degli azzurri aveva rivendicato con entusiasmo il risultato di Lacco Ameno e Procida, parlando apertamente di “forte presenza di Forza Italia sulle isole” e sostenendo che il partito avesse “messo la faccia” attraverso i propri dirigenti e la propria classe dirigente sul territorio. Un messaggio chiaro: trasformare il voto locale in una vittoria politica del partito e della sua leadership regionale.
Ma a raffreddare immediatamente i toni ci ha pensato il neo sindaco di Lacco Ameno, Domenico De Siano, che con una nota durissima nei contenuti ha di fatto smentito la narrazione costruita da Martusciello.
De Siano ha precisato senza lasciare spazio a interpretazioni che “l’esito elettorale non può essere ricondotto o peggio appartenere all’affermazione di una forza politica strutturata o di un partito”, rivendicando invece la natura “esclusivamente civica” della lista “Sempre per Lacco”. Parole che suonano come una presa di distanza netta dal tentativo di intestarsi politicamente il risultato elettorale.
Il neo sindaco ha inoltre sottolineato che “ogni lettura che tende a ricondurre tale risultato a logiche di appartenenza politica tradizionale è sbagliata”, ribadendo che la vittoria nasce da un progetto territoriale, autonomo e costruito sui bisogni della comunità locale.
Una replica che, politicamente, rappresenta una vera e propria doccia fredda per il coordinatore regionale di Forza Italia. Perché non si tratta soltanto di una precisazione formale: è la smentita pubblica di una operazione di appropriazione politica tentata poche ore dopo il voto.
L’episodio evidenzia ancora una volta il rischio, sempre più frequente nei territori, di voler trasformare automaticamente ogni esperienza civica vincente in un successo di partito. Ma a Lacco Ameno il messaggio arrivato dagli elettori — e ribadito dal sindaco appena eletto — appare inequivocabile: la vittoria appartiene alla comunità locale e non a sigle o leadership regionali.
E così, quello che nelle intenzioni di Martusciello doveva essere un trofeo politico da esibire, si è rapidamente trasformato in un caso imbarazzante, con una smentita arrivata direttamente dal protagonista della vittoria elettorale.