Afragola – Botta dà lezioni di stile a una minoranza allo sbando: in palio la leadership del nulla

Afragola – Il consigliere annuncia i primi interventi sulle strade e riporta il confronto sull’eredità della destra: l’asilo inaugurato e mai aperto, la gestione dell’Ambito, l’aula Montessori e lo stadio “Moccia”. Questioni alle quali le battute non danno risposta.

Lello Botta annuncia che nelle prossime settimane i cittadini vedranno i primi interventi della nuova amministrazione sulle strade di Afragola. Poi si rivolge alla destra, che oggi incalza il sindaco Gennaro Giustino: prima di distribuire giudizi, farebbe bene a ricordare cosa ha lasciato in Comune.

Botta parla delle «macerie» incontrate nella macchina comunale. Cita un asilo inaugurato in campagna elettorale e mai aperto perché, sostiene, era persino privo di energia elettrica. Richiama affidamenti che sarebbero stati disposti senza copertura finanziaria. Non sono dettagli da liquidare con una battuta: riguardano servizi promessi ai cittadini e impegni di spesa assunti dall’ente. Su questo servono atti e risposte.

La minoranza, intanto, sembra più occupata a contendersi una leadership che a spiegare la propria stagione di governo. Due aspiranti capi si sfidano per guidare ciò che resta. E quando qualcuno chiede di verificare gli atti, arrivano gli attacchi personali: c’è chi deride le competenze linguistiche dell’interlocutore esibendo perfino con orgoglio il proprio abbonamento a ChatGPT. Divertente, forse. Ma l’asilo resta chiuso, e gli affidamenti contestati da Botta restano da chiarire.

Sull’Ambito sociale il consigliere respinge la polemica sul vicario incaricato che in attesa della nomina del direttore generale: percepisce il suo normale stipendio, precisa, senza indennità da direttore. Botta chiede invece alla destra di pronunciarsi sulla vicenda dei presunti titoli dell’ex direttore e sulla lettera della Regione. È lì che vuole portare il confronto, anziché lasciarlo impantanare in una polemica sulla figura chiamata temporaneamente a guidare l’organismo, dimenticando una stagione di concorsi, incarichi a pseudo comunicatori amici, appalti a cooperative vicine al sistema: “un universo mondo”.

Poi c’è la figuraccia dell’aula Montessori della “Marconi–Rocco”. La precedente amministrazione ha provato a intestarsene il risultato; Botta ricorda che l’aula nasce dall’impegno della dirigente scolastica e dalla donazione di una famiglia. Prendersi il merito del lavoro altrui è già una brutta abitudine. Farlo davanti a una comunità scolastica che conosce la storia di quell’aula è anche una figuraccia evitabile, un vero e proprio crollo di stile.

E c’è lo stadio “Luigi Moccia”. Botta contesta alla destra di criticare la gestione attuale facendo finta di dimenticare i rapporti che hanno segnato quella precedente. Il segretario cittadino del PD, Pasquale Rosario Iazzetta, ha denunciato pubblicamente i pagamenti effettuati dalle società sportive a chi gestiva l’impianto. Già nel Consiglio comunale del settembre 2024 era stato chiesto di sapere quali società utilizzassero il complesso e a chi versassero i canoni. È una domanda precisa. Afragola merita una risposta altrettanto precisa. Ma anche su questo la minoranza glissa. Chi sa per che e per chi!

Sul fondo c’è un fatto che nessuna battuta può cancellare: durante quella stagione di governo il Comune ha dichiarato il dissesto finanziario, con deliberazione del 14 giugno 2022. Le responsabilità si ricostruiscono attraverso gli atti, certo. Ma chi ha amministrato allora non può presentarsi oggi come una debuttante in società, vestita da vergine delle Orsoline ed estranea a tutto ciò che è accaduto.

La maggioranza dovrà realizzare gli interventi annunciati e mostrare i documenti su cui fonda le proprie contestazioni. La minoranza ha tutto il diritto di criticare Giustino. Ha anche il dovere politico di rispondere delle proprie scelte. Alzare la voce ogni volta che qualcuno dice «apriamo i fascicoli» non cancella il passato. Semmai dà una ragione in più per aprirli.

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