Afragola – Giustino e Botta rilanciano la sfida: ai leoni da tastiera risponderanno i fatti

Afragola – Imu, scuole, strade e nuovi finanziamenti. La maggioranza rivendica il lavoro di questi mesi e guarda avanti: «Un anno contro i dieci precedenti anni fallimentari».

C’è una coalizione che ha voglia di fare, che rivendica l’impegno assunto con Afragola e che non intende lasciarsi dettare l’agenda dagli insulti sui social. È questo il messaggio politico che emerge dagli interventi del sindaco Gennaro Giustino e del consigliere comunale Lello Botta. Due voci che esprimono la stessa determinazione: affrontare i problemi della città e rispondere alle polemiche con il lavoro amministrativo.

Giustino indica le prime tappe. Si parte dalla revisione dei valori dei terreni utilizzati per il calcolo dell’Imu, uno degli impegni della campagna elettorale. Il sindaco annuncia che è pronto l’affidamento dello studio a un professionista, con l’obiettivo di correggere parametri che giudica sproporzionati e arrivare a una riduzione dell’imposta. Una questione concreta, che riguarda le tasche dei cittadini e sulla quale l’amministrazione intende mantenere la parola data.

Poi scuole, commissariato di Polizia e strade. Secondo quanto comunicato da Giustino, il Comune ha concluso gli adempimenti di propria competenza per gli interventi su alcuni edifici scolastici e sul commissariato: acquisita la documentazione attesa dall’Anac, si procederà alla firma dei contratti. Per le prime strade da riqualificare attraverso l’accordo con Enel sarà presentato anche il cronoprogramma.

Dietro questi passaggi c’è il lavoro meno visibile degli uffici: procedure da avviare, atti da completare, condizioni da costruire perché i cantieri possano partire. Un lavoro che difficilmente trova spazio nella rissa quotidiana dei social, dove basta una fotografia per pretendere soluzioni immediate a problemi che si trascinano da anni.

Gli allagamenti hanno mostrato ancora una volta la fragilità del territorio. Giustino richiama le condizioni ereditate, ma assume anche la responsabilità del presente: adesso tocca alla sua amministrazione intervenire. E dalle sue parole emerge la volontà di cominciare, procedere e dare continuità agli interventi, senza promettere che ogni strada e ogni edificio possano essere sistemati contemporaneamente.

Botta raccoglie questa determinazione e rilancia. «Un anno, ogni anno, contro i dieci fallimentari della passata gestione»: è la sfida che propone alla maggioranza e ai suoi avversari. Misurare il nuovo corso attraverso ciò che riuscirà a realizzare, mettendolo a confronto con il bilancio politico e amministrativo di chi ha governato prima.

La contraddizione che indica è evidente: pretendere già ad agosto la soluzione di ogni problema significava riconoscere quanto fosse pesante il lavoro lasciato sulle spalle dei nuovi amministratori. Una pretesa che diventa ancora meno credibile quando arriva da chi quelle responsabilità di governo le ha esercitate e oggi sembra aver scoperto l’urgenza di intervenire.

È qui che la polemica dei leoni da tastiera, soprattutto di quelli bocciati alle urne, mostra il proprio limite. L’aggressività di un commento non cancella un passato amministrativo. E l’insistenza degli attacchi non può stabilire i tempi necessari a completare una procedura o ad aprire un cantiere.

La coalizione, però, sembra aver colto anche l’occasione contenuta in questa pressione: accettare la sfida, tenere il passo, rendere visibile il cambiamento. Botta anticipa la presentazione dei dati sulla raccolta differenziata e annuncia per dicembre finanziamenti legati a procedure che, afferma, sono state avviate dall’attuale amministrazione tra luglio e settembre. Giustino guarda allo stesso appuntamento per novità su finanziamenti e grandi opere.

Ne emerge l’entusiasmo di una maggioranza che vuole lasciare il segno e che sa di avere nelle proprie mani la possibilità di farlo. L’impegno preso con Afragola chiede tenacia, capacità e presenza quotidiana. Chiede di affrontare gli ostacoli e di portare a compimento le scelte.

Giustino e Botta indicano questa strada. Agli hater resterà la libertà di continuare a scrivere. Alla coalizione spetta una responsabilità più impegnativa: dare ai cittadini ragioni concrete per credere nel cambiamento che hanno scelto.

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