Afragola – La partita dello sviluppo riparte dalla Stazione AV: verso un tavolo istituzionale con Regione e Città Metropolitana

Dalle dichiarazioni del sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, emerge la volontà dell’amministrazione comunale di imprimere una svolta concreta alle politiche di sviluppo del territorio, puntando da un lato sul ripristino dell’efficienza dei servizi ordinari e dall’altro sulla definitiva attuazione dei grandi progetti strategici che, negli anni, hanno spesso alimentato aspettative senza tradursi in risultati tangibili.

Proprio in questa direzione si inserisce l’incontro istituzionale svoltosi in Regione Campania, al quale hanno preso parte il Presidente della Giunta Regionale, Roberto Fico, e il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.

Al centro del confronto, l’area della cosiddetta “Stazione Porta” di Afragola, considerata dall’amministrazione comunale uno dei principali motori di sviluppo dell’intera area metropolitana. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, l’obiettivo è quello di condividere e rafforzare una visione strategica capace di trasformare le potenzialità dell’infrastruttura ferroviaria in opportunità concrete di crescita economica, occupazionale e urbanistica.

Dal vertice sarebbe emersa la volontà comune di attivare, nelle prossime settimane, un tavolo istituzionale dedicato, che vedrà coinvolti Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli e Comune di Afragola. Un passaggio ritenuto fondamentale per definire investimenti, opere e strumenti operativi in grado di incidere non soltanto sul futuro della città, ma sull’intero sistema metropolitano.

«Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo già a metà percorso», ha affermato il sindaco Giustino, sottolineando il clima di collaborazione istituzionale registrato durante l’incontro e ringraziando i vertici regionali per la disponibilità e l’attenzione mostrata nei confronti della città.

La sfida, ora, sarà trasformare il confronto politico-istituzionale in cronoprogrammi, finanziamenti e cantieri concreti. Per Afragola, storicamente al centro di numerose promesse di rilancio legate alla stazione AV, si apre una nuova fase nella quale i cittadini attendono soprattutto risultati misurabili e tempi certi.

Afragola – Via Amendola, il Comune attiva l’assistenza per le famiglie sgomberate dopo l’incidente

Afragola – Dopo l’incidente verificatosi nella mattinata di oggi in via Amendola, durante le operazioni di abbattimento di un edificio, il Comune di Afragola ha attivato la macchina dell’emergenza per garantire assistenza alle famiglie costrette a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.

Su disposizione del sindaco Gennaro Giustino, i Servizi Sociali comunali sono già operativi per prendere in carico i nuclei familiari coinvolti, assicurando il necessario supporto logistico e assistenziale, a partire dalla ricerca di sistemazioni alloggiative temporanee e dall’erogazione dei servizi indispensabili per affrontare questa fase di emergenza.

L’Amministrazione comunale sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione in stretto raccordo con i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine, impegnate nelle verifiche tecniche e nella messa in sicurezza dell’area interessata.

Dal Comune viene inoltre precisato che l’episodio si è verificato nel corso di un intervento eseguito dall’impresa incaricata dei lavori e che saranno gli organi competenti ad accertare eventuali responsabilità e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

In questa fase, sottolinea Palazzo Comunale, la priorità assoluta resta la tutela della sicurezza dei cittadini e il sostegno concreto alle famiglie che stanno vivendo ore di particolare difficoltà.

PoliticalLIFE continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda e gli esiti degli accertamenti in corso.

Il “Civismo” come Alibi: come la gestione Martusciello ha svuotato Forza Italia in Campania

Napoli – La parabola politica di Forza Italia in Campania sotto la guida di Fulvio Martusciello si è cristallizzata attorno a un’unica, immutabile formula elettorale: la ricerca sistematica del “candidato civico”. Non ultima la dichiarazione di questa mattina che conferma la tesi del candidato civico per Napoli, tirando in ballo anche il capo del partito nazionale, Antonio Tajani. Quella che il coordinatore regionale dipinge regolarmente come un’apertura alla società civile si rivela, alla prova dei fatti e del tempo, la confessione di un vuoto politico. Per un leader che ha ereditato e guidato il partito sul territorio, l’incapacità di esprimere candidati sindaci identitari rappresenta il sintomo di una gestione che in questi anni non è stata in grado di costruire alcuna classe dirigente alternativa.

Da Napoli a Salerno: La “Soluzione Unica” di Martusciello
Che si tratti della Regione Campania, delle amministrative di Napoli o delle scadenze elettorali di Salerno, l’approccio del coordinatore forzista non cambia mai. Martusciello non propone programmi strutturati dai dipartimenti del proprio partito, né lancia figure cresciute nei circoli locali; preferisce invece evocare candidati “misteriosi” o invocare il civismo come formula magica per delegare all’esterno la responsabilità del consenso.
Questo schema, ripetuto in modo quasi ossessivo in contesti territoriali profondamente diversi, dimostra come la leadership di Martusciello si sia ridotta a una funzione prettamente notarile e di posizionamento tattico, incapace di radicare il simbolo e le idee di Forza Italia nei grandi centri urbani della regione.

La Morte della Politica Territoriale
Il compito primario di un leader regionale è la “semina”: formare quadri, valorizzare i consiglieri comunali uscenti, strutturare un’opposizione o una proposta di governo riconoscibile tra una tornata elettorale e l’altra. La gestione Martusciello ha invece scelto la via dell’esternalizzazione permanente. Dichiarando che il “candidato civico è la scelta migliore”, Martusciello abdica di fatto al ruolo della politica tradizionale.
Il risultato di questa strategia è la desertificazione dei territori. Se il partito non produce più candidati, i militanti e gli amministratori locali vengono privati di una prospettiva di crescita, riducendo Forza Italia in Campania a un mero comitato elettorale chiuso, che si attiva solo a ridosso del voto per cercare un nome esterno dietro cui nascondere la mancanza di radicamento.

Un’Eredità senza Futuro
Il bilancio della leadership di Fulvio Martusciello in Campania si scontra con la dura realtà dei numeri e della prospettiva politica. Una classe dirigente non si improvvisa a ridosso delle elezioni e non si acquista sul mercato del civismo. Quando l’esperienza di coordinamento regionale di questi anni si concluderà, l’eredità che Martusciello lascerà a Forza Italia rischia di essere un deserto organizzativo: un partito senza eredi, senza sindaci identitari nei capoluoghi e totalmente dipendente da figure esterne che, una volta spente le luci della campagna elettorale, non risponderanno a nessuno se non a se stesse.

Afragola – Giovani all’esordio ma impreparati all’esame di debutto.

AFRAGOLA – C’è chi sceglie di fare opposizione studiando gli atti e chi, invece, preferisce rincorrere la visibilità affidandosi a comunicati frettolosi magari generati da AI. Il debutto sulla scena politica della neonata lista “Biagio Castaldo Giovani” sembra purtroppo appartenere alla seconda categoria.

L’esordio pubblico del gruppo giovanile legato all’ex aspirante candidato a sindaco Biagio Castaldo è infatti arrivato attraverso una nota indirizzata al Sindaco sulla campagna di deblattizzazione in corso sul territorio comunale. Una presa di posizione che, tuttavia, rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol politico.

Nella nota, i giovani esponenti lamentano la mancata copertura di alcune traverse cittadine e denunciano una presunta assenza di programmazione e trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale. Accuse pesanti che, però, si scontrano con la documentazione ufficiale già diffusa dall’Ente.

Il cronoprogramma predisposto dal Comune parla infatti in maniera inequivocabile: gli interventi di deblattizzazione e disinfestazione straordinaria sono tuttora in corso e interesseranno progressivamente l’intero territorio cittadino fino al prossimo 3 luglio. Tra le strade inserite nel piano figurano anche diverse delle arterie indicate dalla stessa opposizione, comprese via Neruda, la zona di Miranda e via Togliatti.

Da qui una domanda sorge spontanea: ha senso gridare al disservizio quando il servizio stesso non è ancora terminato?

Contestare l’efficacia di un’attività nel pieno della sua esecuzione, quando alla ditta incaricata resta ancora un’intera settimana di lavoro, appare quantomeno prematuro. Più che una denuncia circostanziata, quella della lista giovanile sembra configurarsi come una polemica preventiva, costruita prima ancora che il piano operativo abbia completato il proprio ciclo.

Anche il richiamo alla presunta mancanza di trasparenza appare difficilmente sostenibile. Il cronoprogramma degli interventi, infatti, è stato regolarmente reso pubblico proprio per consentire ai cittadini di conoscere tempi e modalità delle operazioni.

La salute pubblica, l’igiene urbana e la cura del territorio rappresentano questioni troppo delicate per essere piegate alle esigenze della propaganda politica o trasformate nei primi “colpi di spillo” di una nuova esperienza politica in cerca di visibilità.

Ma al di là del merito della vicenda, colpisce soprattutto il metodo. Dietro questa iniziativa sembra infatti riaffiorare una visione della città già vista negli ultimi anni: quella di un’Afragola divisa, frammentata, nella quale ogni quartiere viene contrapposto all’altro e dove si alimenta costantemente la narrazione di cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Una filosofia politica che in passato ha già caratterizzato numerose polemiche, dalla localizzazione dei dossi rallentatori alla manutenzione delle strade, fino persino alla distribuzione delle luminarie natalizie.

I cittadini, però, chiedono altro. Chiedono una città governata con equilibrio, programmazione ed equità. E soprattutto chiedono che il giudizio sull’operato dell’Amministrazione venga espresso sui risultati concreti e non sulle polemiche preventive.

Le risposte definitive arriveranno, come sempre, dai fatti. E in questo caso i fatti hanno già una data: il 3 luglio, giorno previsto per il completamento dell’intero programma di deblattizzazione cittadina.

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Afragola – A.C.C.C. N19, nominati i nuovi vertici: Antonio Angelino nuovo presidente

Afragola – Si rinnova la governance dell’Azienda Consortile A.C.C.C. N19. Presso il Comune di Afragola si è riunita l’Assemblea del Consorzio che riunisce i Comuni di Afragola, Caivano, Cardito e Crispano per il rinnovo degli organi di amministrazione.

Al termine della seduta è stato designato quale nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione il sindaco di Caivano, Antonio Angelino. Componenti del nuovo CdA saranno inoltre il sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, e il sindaco di Cardito, Nunziante Raucci.

Alla riunione ha preso parte anche il sindaco di Crispano, Michele Emiliano, non rieleggibile alla carica avendo già ricoperto il medesimo incarico negli ultimi sei anni.

La nomina dei nuovi vertici rappresenta uno dei primi passaggi istituzionali del nuovo corso amministrativo afragolese. In attesa della proclamazione degli eletti in Consiglio comunale e della formazione della nuova Giunta, l’amministrazione guidata da Gennaro Giustino è già al lavoro sui principali organismi sovracomunali.

Particolare attenzione è rivolta proprio all’Ambito Sociale N19, sul quale il sindaco di Afragola annuncia un profondo cambio di rotta.

«Non c’è soltanto il Municipio da riorganizzare – dichiara Giustino –. Il cambiamento deve investire anche l’Ambito Sociale di Zona. Occorre ripristinare legalità, trasparenza ed efficienza nei servizi, rimettendo al centro le esigenze dei cittadini e restituendo all’interesse collettivo il primato in ogni scelta e in ogni procedura».

Secondo il primo cittadino, nel corso della riunione tutti i sindaci dei Comuni aderenti hanno condiviso la necessità di imprimere una netta discontinuità rispetto al passato.

«Sul nuovo corso – aggiunge Giustino – tutti i colleghi si sono dichiarati d’accordo: serve una svolta radicale. Il cambiamento dovrà essere percepito fin da subito attraverso atti concreti e misure capaci di incidere realmente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. Il primo valore di questa nuova stagione amministrativa si riassume in un solo verbo: fare».

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un Ambito Sociale più vicino ai bisogni delle persone, capace di garantire servizi efficienti, procedure trasparenti e risposte tempestive alle fasce più fragili del territorio.

Afragola – Confronto sulla crisi d’impresa: magistrati, istituzioni e professionisti alla Stazione AV

Afragola – Sarà la prestigiosa Sala Congressi “Claudia Sottile” della Stazione AV di Afragola ad ospitare, giovedì 25 giugno, dalle ore 15:00 alle 19:00, un importante convegno dedicato ai temi del risanamento aziendale, della composizione negoziata e della transazione fiscale.

L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli Nord, vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, giudiziario, accademico e professionale, confermando ancora una volta il ruolo strategico di Afragola quale sede di eventi di rilievo nazionale.

Ad accogliere i partecipanti saranno i padroni di casa di RFI, rappresentati dal dottor Pier Paolo Olla, Responsabile della Direzione Operativa Stazioni, nella moderna cornice della Stazione AV Napoli Afragola, infrastruttura simbolo della mobilità del Mezzogiorno.

Tra le presenze più attese figura quella del Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, Domenico Airoma, magistrato di primo piano nel panorama nazionale, da anni impegnato sui temi della legalità e della tutela del sistema economico.

La città sarà rappresentata dal sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, che porterà il saluto istituzionale dell’Amministrazione comunale, confermando l’attenzione dell’ente verso le dinamiche economiche e produttive del territorio.

Di particolare rilievo anche la partecipazione del presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, da sempre protagonista delle politiche di sostegno alle imprese e allo sviluppo economico dell’area metropolitana.

Nel corso dei lavori interverranno inoltre Antonio Tuccillo, presidente della Fondazione Nazionale Commercialisti Ricerca, impegnata nell’attività di studio e approfondimento scientifico a supporto della professione, e Nicolò Tuccillo, consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli Nord.

Un ruolo centrale nel dibattito sarà affidato al commercialista Angelo Capone, chiamato a moderare il secondo panel dedicato alla continuità aziendale, agli strumenti di trasferimento degli asset e alla transazione fiscale.

L’appuntamento si preannuncia come un importante momento di confronto sulle opportunità offerte dalla composizione negoziata e sugli strumenti oggi a disposizione delle imprese per affrontare situazioni di crisi, salvaguardando valore, occupazione e continuità aziendale.

Afragola – PNRR il 30 giugno scadono i termini per la consegna delle opere. I ritardi (ci) costeranno caro.

Afragola – Per qualcuno la vittoria del centrosinistra, più che una sconfitta, è suonata come: «Speriamo che adesso si calmino». Senza sapere che adesso si inizia.

Perché mandare a casa un sistema trova compimento soltanto quando si riesce a sanificare anche la macchina amministrativa, i suoi ingranaggi, le sue incrostazioni, gli inquietanti rapporti costruiti negli anni tra politica, amministrazione e apparati di potere.

Mentre la città era chiamata alle urne, mentre si discuteva del futuro di Afragola, qualcuno sembrava essere impegnato soprattutto a mettere in sicurezza il proprio sistema di relazioni, a blindare posizioni, a sistemare fedelissimi, ex assessori, parenti, creditori e soggetti ritenuti vicini ad un modello di gestione del potere che oggi appare sempre più sotto la lente dell’opinione pubblica.

Eppure, invece di mettere a posto la propria prole avrebbero fatto meglio a curare gli interessi dell’ente.

Perché adesso il tempo è scaduto.

Tra pochi giorni terminerà definitivamente la stagione del PNRR e il rischio che alcune opere possano presentare criticità sotto il profilo del completamento, della rendicontazione o della conformità agli obiettivi finanziati non può più essere ignorato o nascosto dietro rassicurazioni di circostanza.

I casi del PINQuA e del Castello Angioino rappresentano soltanto la punta dell’iceberg di un quadro che appare sempre più inquietante. Da un lato le criticità tecniche, le varianti, le anomalie e le numerose questioni emerse nella gestione degli interventi; dall’altro vicende legate ad incarichi, requisiti professionali e modalità di gestione amministrativa che hanno già alimentato polemiche, esposti e richieste di accertamento.

Nel caso specifico del programma PINQuA, numerose criticità erano state pubblicamente evidenziate già nei mesi scorsi dall’allora consigliere comunale di opposizione Gennaro Giustino, da Antonio Caiazzo, da Marianna Salierno, Antonio Iazzetta e da esponenti parlamentari quali Francesco Emilio Borrelli, insieme all’assessore del Comune di Casoria Salvatore Iavarone e al parlamentare del Movimento 5 Stelle Pasqualino Penza con numerose interrogazioni parlamentari. Le contestazioni riguardavano soprattutto alcune scelte tecniche e l’utilizzo di materiali che, secondo valutazioni tecniche e perizie della procura richiamate nel dibattito pubblico, avrebbero comportato un incremento dei costi accompagnato da una riduzione della qualità delle opere realizzate. Contestazioni che portarono alle dimissioni dell’allora dirigente e di qualche direttore dei lavori.

E poi?

Proprio tali criticità hanno alimentato forti preoccupazioni in ordine alla durabilità, alla sicurezza e alla qualità complessiva degli interventi, richiamando alla memoria altre esperienze nazionali nelle quali problematiche costruttive hanno successivamente richiesto interventi correttivi particolarmente onerosi.

Nonostante le numerose segnalazioni pubbliche, l’attuale gestione nei mesi successivi ha più volte sostenuto di non poter intervenire ulteriormente in ragione della presenza di attività ispettive e accertamenti in corso. Una posizione che, tuttavia, non esime in alcun modo i soggetti preposti dai rispettivi obblighi di vigilanza, controllo e tutela dell’interesse pubblico, responsabilità che continuano a permanere in capo ai dirigenti, ai RUP, ai direttori dei lavori e a tutti i soggetti investiti, a vario titolo, di funzioni tecniche ed amministrative.

Se dovesse emergere il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti, il ritardo nella conclusione degli interventi o, peggio ancora, il rischio di perdita dei finanziamenti e di restituzione delle somme, la città non potrà accettare il consueto scaricabarile.

Questa volta i responsabili dovranno avere un nome e un cognome.

La nuova amministrazione ha il dovere di verificare, atto per atto, cantiere per cantiere, se dirigenti, RUP, direttori dei lavori, coordinatori della sicurezza e tutti i soggetti coinvolti abbiano agito esclusivamente nell’interesse pubblico oppure se, per negligenza, superficialità o altre ragioni, abbiano preferito non vedere ciò che stava accadendo. Consapevoli che alcuni di questi ruoli sono stati ricoperti da soggetti che oltre ad non averne il titolo, Pianificatori e Ingegneri che assumevano il ruolo di DL in edifici vincolanti, talvolta non ne avevano neanche la copertura assicurativa.

Chi pagherà se le scadenze non verranno rispettate e i finanziamenti ritirati?

Il PNRR per qualcuno è stato visto come un occasione ma non per la città ma per se stesso ma il PNRR non appartiene al soddisfacimento di esigenze individuali, alle correnti o ai sistemi di potere. Appartiene ai cittadini di Afragola.

E chi ha amministrato queste risorse dovrà rispondere fino in fondo delle proprie scelte. Questa volta si.

Afragola – La Battaglia di Andrea e Alba Detergenti insieme per sostenere le famiglie con persone disabili

Afragola – Nuova iniziativa di solidarietà ad Afragola grazie alla collaborazione tra l’associazione La Battaglia di Andrea e Alba Detergenti, azienda fondata dalla famiglia De Simone. L’obiettivo è offrire un sostegno concreto alle famiglie che convivono quotidianamente con la disabilità e che spesso devono affrontare importanti difficoltà economiche e assistenziali.

Grazie all’accordo tra l’associazione e l’azienda, saranno distribuiti detersivi e prodotti per l’igiene personale e domestica a trenta famiglie seguite da La Battaglia di Andrea. Si tratta di beni di prima necessità che rappresentano una voce di spesa significativa soprattutto nei nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’igiene della casa e della persona costituisce un elemento fondamentale per la salute, il benessere e la qualità della vita. Per molte famiglie, tuttavia, sostenere queste spese può risultare particolarmente gravoso a causa dei costi legati all’assistenza quotidiana.

Alla consegna dei prodotti era presente anche il sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, che ha partecipato all’iniziativa per testimoniare la vicinanza delle istituzioni alle famiglie più fragili del territorio.

Nel corso dell’incontro il primo cittadino ha espresso apprezzamento nei confronti di Alba Detergenti e della famiglia De Simone per il gesto di solidarietà e per aver scelto di sostenere concretamente le attività dell’associazione e le famiglie da essa seguite.

Soddisfazione è stata espressa da Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea.

«Accogliamo con grande entusiasmo questa collaborazione con Alba Detergenti e con la famiglia De Simone, che ha scelto di compiere un gesto di grande sensibilità sociale. Avere una casa pulita, sicura e soprattutto igienizzata è fondamentale per ogni famiglia, ma lo è ancora di più quando al suo interno vive una persona disabile che necessita di particolari attenzioni», ha dichiarato Maraucci.

La presidente dell’associazione ha inoltre rivolto un ringraziamento al sindaco Gennaro Giustino per la partecipazione all’iniziativa, sottolineando come la sua presenza rappresenti un segnale di attenzione verso le famiglie più fragili della comunità.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sostegno che La Battaglia di Andrea porta avanti sul territorio a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, attraverso attività di assistenza, sensibilizzazione e supporto concreto ai bisogni quotidiani.

Afragola – Castaldo si sfila dal Sistema: Abbiamo perso per colpa vostra.

Afragola – Con la conclusione dei festeggiamenti di Sant’Antonio possiamo finalmente dichiarare terminato anche il lungo periodo di tutoraggio processionale dell’ex sindaco Antonio Pannone nei confronti del neo sindaco Gennaro Giustino.

Per settimane abbiamo assistito a una sorta di corso accelerato di rappresentanza istituzionale applicata alle feste religiose: ingresso dei santi, uscita dei santi, processioni, celebrazioni, saluti, strette di mano e presenze pubbliche. Un vero e proprio affiancamento sul campo, quasi un passaggio di consegne permanente tra vecchia e nuova amministrazione.

Mentre si concludeva questo curioso e imbarazzante percorso formativo, nel centrodestra si apriva invece una discussione molto più interessante.

Il consigliere Biagio Castaldo, che resta il candidato più votato dell’intero schieramento di centrodestra, ha affidato ai social una riflessione che, pur utilizzando toni istituzionali, contiene un messaggio politico piuttosto chiaro.

Castaldo non parla semplicemente di riorganizzazione. Parla della fine di un ciclo politico. In pratica: “È stato un piacere ma abbiamo perso per colpa vostra! Da domani ognuno per la sua strada” E non ha tutti i torti anche se più che colpa noi ipotizziamo un dolo ma è un’altra storia.

E quando un esponente che raccoglie il maggior consenso personale all’interno della coalizione sostiene che un ciclo si è chiuso, è difficile fingere di non capire a chi sia indirizzata l’analisi.

Perché la domanda è semplice.

Se una coalizione governa per anni e poi perde le elezioni, chi deve interrogarsi sulle ragioni della sconfitta?

Gli elettori? Gli avversari?

Oppure coloro che quella coalizione l’hanno guidata, organizzata e rappresentata per oltre un decennio?

Evidentemente qualche problema esiste. Perché una coalizione può perdere una volta per caso.

Quando però la sconfitta arriva dopo anni di governo e dopo una campagna elettorale costruita sulla continuità amministrativa, il problema diventa inevitabilmente politico.

Si continua a richiamare il PUC come il grande risultato dell’ultima stagione amministrativa.

Eppure il giudizio finale, in democrazia, spetta sempre agli elettori.

E gli elettori hanno deciso di non premiare molti dei protagonisti di quella stagione. Neanche coloro che ne portassero il nome.

Non hanno premiato diversi amministratori. Non hanno premiato diversi assessori. Non hanno premiato molte delle figure che avrebbero dovuto rappresentare la continuità e il collante di quel modello politico.

La stessa candidatura di Alessandra Iroso appariva a molti come il tentativo di dare continuità a quell’impostazione amministrativa e politica. Anche quel progetto non ha prodotto il risultato sperato.

Per questo appare singolare la successiva comparsa di una nota attribuita genericamente alle “forze politiche del centrodestra di Afragola”.

Una nota che suona quasi come un appello imbarazzante a non apparire divisi che compare sui giornalini locali senza firme. Senza simboli. Senza sottoscrittori. Senza indicazione dei responsabili.

Senza che sia possibile comprendere chi abbia effettivamente deciso di parlare a nome dell’intera coalizione.

Chi parla?

Forza Italia? La Lega? Fratelli d’Italia? Tutti insieme? Solo alcuni? Una riunione? Un coordinamento? Un gruppo WhatsApp? Una commissione intergalattica? Impossibile saperlo.

Il comunicato richiama continuamente il centrodestra, ma evita accuratamente di spiegare chi siano i soggetti che lo sottoscrivono.

Più che una nota politica sembra un messaggio proveniente dalla Repubblica Galattica di Star Wars: tutti ne parlano, nessuno sa chi l’abbia firmato.

Eppure proprio questa vicenda racconta molto più di quanto si voglia ammettere.

Perché mentre una parte del centrodestra continua a discutere di leadership, coordinamenti e comunicati anonimi, la città sembra aver già aperto una fase diversa.

Le elezioni si possono perdere. Capita.

Ciò che non dovrebbe accadere è perdere le elezioni e continuare a non comprendere perché si sono perse. Magari mascherandosi da chierichetti nella speranza di essere dimenticati di quando a quel sistema si era organicamente clericali.

Il rischio oggi è essere irrilevanti. In maniera imbarazzante.

Afragola – Rossella Casillo: «Basta fantapolitica. Chi attacca offende il lavoro di una coalizione vincente»

AFRAGOLA – «Quando la politica lascia spazio alle illazioni, il rischio è quello di confondere i cittadini e avvelenare il clima pubblico. Leggo con stupore e amarezza alcune ricostruzioni giornalistiche che tentano di descrivere scenari fantasiosi, attribuendomi comportamenti e strategie che non appartengono né a me né al movimento politico che rappresento. Per questo ritengo doveroso intervenire per ristabilire la verità dei fatti».

Con queste parole Rossella Casillo interviene nel dibattito politico afragolese dopo le fantomatiche indiscrezioni circolate nelle ultime ore sulla fase che precede la proclamazione degli eletti. La leader di A Testa Alta respinge con decisione ogni ricostruzione che possa lasciar intendere tensioni con il sindaco eletto Gennaro Giustino o presunte manovre finalizzate a modificare gli equilibri della futura amministrazione.

«Gennaro Giustino è stato il nome fortemente voluto da A Testa Alta. Lo abbiamo sostenuto con convinzione, determinazione e spirito di squadra sin dal primo giorno. Chi prova a raccontare oggi un rapporto conflittuale tra noi e il sindaco eletto racconta una storia che non esiste. La nostra priorità è stata vincere le elezioni per dare ad Afragola un governo stabile e credibile e continuerà ad essere quella di consentire al sindaco di lavorare nelle migliori condizioni possibili».

Casillo sottolinea come il risultato ottenuto dalla coalizione sia frutto di un lavoro politico costruito nel tempo.

«La politica la conosciamo bene e la sappiamo fare con serietà. Parlano i numeri, parlano le scelte che abbiamo compiuto in questi anni e parlano soprattutto i risultati. Non soltanto ad Afragola, ma in tutte le realtà nelle quali il nostro contributo è stato determinante. Chi immagina guerre interne, ricatti o mercati delle poltrone probabilmente conosce una politica diversa da quella che pratichiamo noi».

Un passaggio particolare è dedicato a Sara Tralice, citata nelle ricostruzioni giornalistiche.

«Con Sara esiste un rapporto personale che viene da lontano e che si è consolidato negli anni attraverso esperienze amministrative e politiche condivise. È un rapporto fondato sulla stima reciproca e sull’amicizia. Questo però non significa che qualcuno possa permettersi di utilizzare il suo nome per alimentare polemiche o costruire narrazioni prive di fondamento. Sara Tralice appartiene ad Afragola al gruppo A Viso Aperto e contribuisce al progetto politico che ha portato alla vittoria di Gennaro Giustino».

L’esponente di A Testa Alta evidenzia come le appartenenze politiche e i rapporti personali non possano essere strumentalizzati.

«In ambito regionale, così come accade per tanti amministratori e dirigenti, esiste una vicinanza ideale e politica con il percorso di A Testa Alta. Questo non significa però confondere i piani o immaginare operazioni che non sono mai esistite».

Infine un messaggio chiaro alla coalizione vincente: «Siamo certi che il sindaco Giustino saprà compiere le proprie scelte nel rispetto delle liste, del consenso ottenuto e della meritocrazia politica e umana. Noi saremo al suo fianco con lealtà, senza chiedere privilegi e senza avanzare pretese che non siano quelle di vedere realizzato il programma per cui i cittadini ci hanno: accordato fiducia. Ad Afragola serve una stagione di governo, non una stagione di veleni. E noi continueremo a lavorare esclusivamente per questo obiettivo». [s]