Afragola – La partita della Giunta comunale di Afragola può considerarsi ormai chiusa. A ricoprire gli incarichi assessorili saranno l’avvocato Giovanni Giglio, l’avvocato Marianna Salierno, il dottor Francesco Zanfardino, Francesco Moxedano, la dottoressa Lucia Zanfardino e l’architetto Ermelinda Clarino.
Una squadra composta da professionisti, funzionari pubblici ed esponenti che, pur provenendo da esperienze politiche differenti, hanno già maturato una conoscenza diretta delle istituzioni, dell’amministrazione e dei meccanismi attraverso i quali si costruisce e si attua l’azione di governo.
Il primo nome è quello dell’avvocato Giovanni Giglio, storico riferimento di A Viso Aperto e figura già pienamente inserita nella storia amministrativa recente della città.
Giglio ha già ricoperto il ruolo di vicesindaco e di assessore alle Politiche sociali durante l’amministrazione guidata da Domenico Tuccillo. Avvocato e professionista, rappresenta oggi uno dei principali punti di equilibrio della coalizione che sostiene il sindaco Gennaro Giustino.
La sua nomina costituisce il riconoscimento del peso politico di A Viso Aperto e, allo stesso tempo, il ritorno nella macchina amministrativa di una figura che conosce già gli uffici, i procedimenti e le responsabilità connesse all’attività di governo.
Subito dopo viene il profilo dell’avvocato Marianna Salierno, proveniente dall’esperienza del Movimento 5 Stelle.
Salierno è stata consigliera comunale di Afragola dal 2021 al 2025, vicepresidente vicaria del Consiglio comunale e componente delle commissioni consiliari che si sono occupate, tra le altre materie, di ambiente, trasporti, polizia locale e attività produttive.
Ha inoltre maturato un’esperienza all’interno della Città Metropolitana di Napoli, ampliando il proprio raggio di conoscenza istituzionale oltre i confini comunali.
La sua presenza nella nuova Giunta garantisce quindi continuità a un percorso politico e amministrativo già consolidato e porta nell’esecutivo una conoscenza diretta del dibattito consiliare, degli atti e delle principali questioni affrontate negli ultimi anni.
Un altro profilo politicamente riconoscibile è quello del dottor Francesco Zanfardino, medico di medicina generale e specialista in medicina fisica e riabilitativa.
Per anni segretario cittadino del Partito Democratico, Zanfardino ha costruito nel tempo una presenza politica radicata sul territorio, accompagnata dall’attività professionale e dall’impegno nel campo sanitario e sociale.
La candidatura al Consiglio regionale ha rappresentato uno dei passaggi più significativi del suo percorso politico. Ad Afragola ha superato le seimila preferenze, risultando il candidato afragolese più votato in città, pur senza riuscire conquistare il seggio regionale.
Un risultato che gli ha consentito di rafforzare il proprio ruolo all’interno dell’area progressista e di arrivare alla nuova esperienza amministrativa con una legittimazione elettorale personale particolarmente significativa.
Tra i nomi destinati ad assumere un ruolo centrale nella nuova squadra c’è anche Francesco Moxedano, indicato come il più probabile vicesindaco.
Geometra, storico esponente dell’area progressista napoletana e oggi riferimento di +Europa, Moxedano porta con sé una lunga esperienza politica e amministrativa.
È stato consigliere comunale e assessore al Comune di Napoli ed è stato successivamente eletto nel Consiglio regionale della Campania. Ha inoltre ricoperto incarichi politici e affrontato diverse competizioni elettorali, consolidando nel tempo un profilo istituzionale che supera la dimensione strettamente locale.
La sua presenza nell’esecutivo afragolese rappresenta quindi l’ingresso di una figura capace di muoversi tra amministrazione comunale, politica regionale e organizzazione territoriale dei partiti.
La seconda Zanfardino presente in Giunta sarà la dottoressa Lucia Zanfardino, assistente sociale specialista e funzionaria del Ministero della Giustizia.
Ha maturato una formazione e un’esperienza professionale nel campo del servizio sociale, delle politiche di inclusione e dell’esecuzione penale esterna.
Nella propria attività si occupa, tra gli altri aspetti, dei percorsi di affidamento ai servizi sociali e della messa alla prova, operando in un settore nel quale si incontrano amministrazione, giustizia, disagio sociale e percorsi di reinserimento.
È stata candidata con la lista Afragola al Centro e porta nella Giunta una competenza tecnica costruita direttamente all’interno della pubblica amministrazione.
Completa la squadra l’architetto Ermelinda Clarino, indicata dalla componente riconducibile alla lista ispirata da Clemente Mastella.
Clarino proviene dall’esperienza amministrativa maturata presso il Comune di Casoria, dove ha svolto funzioni tecniche e procedimentali all’interno della macchina comunale.
Il suo è quindi il profilo di una professionista che conosce dall’interno il funzionamento della pubblica amministrazione, i rapporti tra organi politici e struttura tecnica, i procedimenti amministrativi e le responsabilità connesse alla formazione e alla gestione degli atti.
Conclude l’elenco l’Avv. Giuseppe Salzano professionista stimato del territorio, assente alla presentazione per motivi personali.
Con la definizione della Giunta si chiude così la fase delle trattative e si apre ufficialmente quella dell’attività amministrativa.
Prima della pausa estiva e comunque prima del mese di agosto sarà convocato il primo Consiglio comunale, durante il quale si procederà all’elezione del presidente dell’assemblea e alla definizione dell’assetto istituzionale.
Contestualmente saranno formalizzate le deleghe assegnate ai singoli assessori, dando così piena operatività alla nuova amministrazione.
La Giunta sarà chiamata immediatamente a confrontarsi con una serie di atti e dossier che sono già sul tavolo del sindaco e che dovranno essere esaminati e deliberati nelle prossime settimane.
Con la nomina degli assessori si mette dunque ufficialmente in moto la macchina amministrativa del “Sistema Giusto”.
Eppure proprio il metodo seguito nella composizione della Giunta dimostra quanto quell’etichetta, nata con finalità polemiche, finisca oggi per assumere un significato completamente diverso.
Gli assessori sono stati indicati dalle forze politiche che compongono la coalizione e non calati dall’alto. Ogni lista ha avuto la possibilità di esprimere il proprio rappresentante, assumendosi direttamente la responsabilità politica della scelta.
Non si è assistito a imposizioni esterne, a nomine confezionate in stanze o videochiamate lontane dal confronto ufficiale o a decisioni riconducibili a meccanismi opachi come quelli che avevano caratterizzato il vero sistema.
La nuova Giunta nasce invece come risultato degli equilibri politici democratici maturati all’interno della maggioranza e come espressione riconoscibile delle diverse componenti che hanno contribuito alla vittoria elettorale.
Con la definizione della squadra si spengono anche le polemiche costruite artificialmente attorno ai tempi della nomina.
C’era chi contava i giorni trascorsi dall’elezione del sindaco, fingendo di ignorare che il percorso politico e istituzionale non avrebbe potuto completarsi prima della proclamazione ufficiale degli eletti e del successivo confronto tra le forze della maggioranza.
Come aveva chiarito lo stesso sindaco, sono bastati pochi giorni dalla proclamazione dei consiglieri comunali.
La Giunta è stata infatti definita dopo il primo incontro ufficiale della maggioranza, svoltosi nel giorno stesso della proclamazione degli eletti, nel rispetto di una fisiologica scansione dei tempi e di quello che può essere considerato il naturale cerimoniale della politica.
Le forze della coalizione si sono confrontate, hanno individuato i propri rappresentanti e hanno raggiunto una sintesi senza trascinare la città in una lunga fase di stallo.
Altri atti arriveranno nei prossimi giorni. Saranno definiti il presidente del Consiglio comunale, le deleghe, gli incarichi e gli ulteriori assetti necessari a garantire la piena funzionalità dell’amministrazione.
Il risultato degli equilibri raggiunti appare però già evidente: tutte le componenti della maggioranza trovano rappresentanza e ogni forza politica è chiamata ad assumersi la responsabilità delle proprie indicazioni.
Se questo è il metodo, allora quello che qualche cronista aveva provato a utilizzare come formula denigratoria può davvero essere definito un sistema giusto.
Un sistema nel quale le scelte vengono compiute dalle forze politiche che hanno ricevuto il consenso degli elettori, nel quale la rappresentanza è riconoscibile e nel quale ciascuno è chiamato a rispondere delle proprie decisioni.
La maggioranza ha trovato la sintesi, la Giunta è stata nominata e il sindaco può ora avviare la fase più importante: quella delle deliberazioni, degli atti amministrativi e dell’attuazione del programma.
Adesso può cominciare il governo della città. I dossier sono sul tavolo.